Le catene della finta accoglienza

“Non riusciamo a stare sereni perché il peso che ci portiamo addosso è troppo pesante. Siamo bloccati in un limbo, ci ritroviamo tra inferno e paradiso e questa attesa ci distrugge. I tempi infiniti delle procedure non fanno altro che tenerci in catene, e siamo costretti a dire sì a tutto pur di dare da mangiare un tozzo di pane ai nostri figli e alle nostre mogli”.