Newsletter SICILIAMIGRANTI – ottobre 2012

  • Arrivi e salvataggi a Lampedusa e nel resto della Sicilia
  • Il centro di contrada Imbriacola, tra accoglienza e trattenimenti illegittimi
  • Verso la conclusione dell’emergenza Nord Africa: che fine faranno i ventimila richiedenti asilo in accoglienza?
  • I CIE siciliani carichi di violenza e tensione

Arrivi e
salvataggi a Lampedusa e nel resto della Sicilia

Durante il mese
di ottobre sono giunti in Sicilia circa 800 migranti, molti dei quali sono
stati salvati in mare.

http://www.borderlinesicilia.org/2012/10/04/lampedusa-la-guardia-costiera-salva-74/

http://www.borderlinesicilia.org/2012/10/08/lampedusa-soccorsi-93-migranti-su/

http://www.borderlinesicilia.org/2012/10/12/sbarco-lampedusa-la-guardia-costiera/

http://www.borderlinesicilia.org/2012/10/23/agrigento-sbarco-di-migranti-punta/

http://www.borderlinesicilia.org/2012/10/24/due-barconi-nel-canale-di-sicilia/

http://www.borderlinesicilia.org/2012/10/24/immigrazione152-migranti-nel-siracusano/

http://www.borderlinesicilia.org/2012/10/26/lampedusa-soccorso-un-gommone-in/

http://www.borderlinesicilia.org/2012/10/27/sbarco-57-egiziani-siracusa-fermati-2/

Mentre migliaia
di persone continuano ogni giorno a trovare un modo per oltrepassare le
frontiere, rischiando la vita in mare, nel deserto, tra le montagne, la
Fortezza Europa continua ad escogitare metodi sempre più sofisticati e
tecnologici per la guerra ai migranti attraverso il rafforzamento dell’agenzia
Frontex e la messa in funzione di Eurosur, prevista per il prossimo anno.

http://siciliamigranti.blogspot.it/2012/10/fortezza-europa-20.html#more

http://www.terrelibere.org/mediterraneo-e-migranti-cosa-sta-facendo-frontex

http://www.ilmanifesto.it/area-abbonati/in-edicola/manip2n1/20121014/manip2pg/02/manip2pz/330129/

In questo
panorama, la Sicilia costituisce il perno centrale di un massiccio processo di
militarizzazione già in atto da diversi anni, ponendosi come avamposto del
Mediterraneo sia per le guerre contro paesi lontani, sia nel contrasto militare
ai flussi migratori.

La regione è la
base dei droni a Sigonella. Sull’isola sono stati installati radar anti
migranti in diverse zone. A Niscemi, nel cuore della Sicilia, è in costruzione
il sistema satellitare del MUOS, ad opera della marina militare statunitense.

Per saperne di
più: http://www.youtube.com/watch?v=JMcv1hYNDgs, http://antoniomazzeoblog.blogspot.it/2012/10/sughereta-e-muos-eco-incompatibile.html

Il governo
nazionale “tecnico” dal canto suo non ha minimamente invertito la rotta rispetto
alle pratiche dei governi politici precedenti. Il 3 aprile scorso il ministro
Cancellieri ha sottoscritto a Tripoli un accordo che sostanzialmente ricalca quelli
stipulati in precedenza col colonnello Gheddafi, nonostante la Corte Europea abbia
condannato l’Italia per i respingimenti illegittimi in mare operati in forza di
quegli accordi.

http://fortresseurope.blogspot.it/2012/02/la-corte-europea-condanna-litalia-per-i.html

Il centro di
contrada Imbriacola, tra accoglienza e trattenimenti illegittimi

Il CSPA di
Lampedusa continua a funzionare a pieno regime, ma non appare chiaro il motivo
del protrarsi del trattenimento sull’isola dei migranti sbarcati a partire da
fine estate, la cui esasperazione, nelle scorse settimane, ha dato luogo ad alcuni
momenti di tensione.

http://siciliamigranti.blogspot.it/2012/10/lampedusa-ancora-un-grido-di.html#more

http://www.borderlinesicilia.org/2012/10/08/migranti-protestano-fuori-cie-lampedusa/

All’interno del
centro di contrada Imbriacola si trovano ancora trattenuti anche i superstiti
del naufragio del sei settembre scorso, avvenuto in prossimità dell’isolotto di
Lampione, ai quali con tutta probabilità è stata destinata la stessa fine dei
tunisini che giungono in Italia, ossia il rimpatrio. http://www.borderlinesicilia.org/2012/10/11/i-parenti-dei-naufraghi-tunisini-non/

La sindaca di
Lampedusa, oggetto, nelle scorse settimane, di minacce ed insulti razzisti sul
web, è stata ospite della trasmissione televisiva di Rai 3 “Che tempo che fa”,
dove ha avuto modo di ribadire che la vera emergenza sull’isola non sono certo
i migranti ma altri gravi e seri problemi. http://www.borderlinesicilia.org/2012/10/23/il-sindaco-di-lampedusa-ospite-alla/

Intanto, i
trattenimenti illegittimi continuano anche in altri luoghi, come a Porto
Empedocle, dove è stato riattivato il centro di transito presso la stazione
portuale. http://www.borderlinesicilia.org/2012/10/08/porto-empedocle/

Verso la conclusione dell’emergenza Nord Africa: che fine
faranno i ventimila richiedenti asilo in accoglienza?

Avevamo già
denunciato il fatto che l’emergenza Nord Africa era l’ennesimo raggiro che
serviva a far piovere milioni di euro senza alcun controllo e trasparenza,
incapace di assicurare l’accoglienza delle persone che scappano dalla Libia e
dalla Tunisia.

http://www.borderlinesicilia.org/2012/07/23/dove-sono-finiti-i-fondi-dellemergenza/

L’Espresso ha
pubblicato un’inchiesta da cui emergono gli sprechi e l’uso speculativo dei
fondi che dovevano servire al piano di accoglienza destinato a migliaia di
richiedenti asilo.

http://www.borderlinesicilia.org/2012/10/20/chi-specula-sui-profughi-inchiesta/

Il 31 dicembre i
fondi destinati all’emergenza non saranno più erogati, e circa ventimila
persone finiranno in mezzo ad una strada.

Con la fine
dell’emergenza Nord Africa dovrebbe chiudere anche il mega CARA di Mineo, ma
nessuno ha ancora spiegato che fine faranno le oltre mille persone che al
momento si trovano in accoglienza.

Il 3 ottobre la
Rete antirazzista di Catania, nell’ambito della settimana di mobilitazione
contro la militarizzazione della Sicilia, ha organizzato un momento di incontro
con i migranti fuori dal CARA di Mineo, inscenando uno spettacolo di teatro
dell’oppresso. La rete antirazzista di Catania ha sempre denunciato gli enormi
sprechi della gestione e l’assurdità di un modello di accoglienza basato
sull’isolamento e il gigantismo, in cui le procedure vanno a ritmi lentissimi,
producendo tempi di attesa esasperanti. L’incontro del 3 ottobre è servito anche
a reclamare la necessità del rilascio di un permesso per motivi umanitari a
tutti i profughi scappati dalla Libia nel 2011, dato anche il crescente numero
di dinieghi notificati dalle commissioni territoriali.

Guarda il video: http://www.youtube.com/watch?v=mecux54lShM&feature=youtu.be

I CIE siciliani carichi di violenza e tensione

Il CIE di Milo
(Trapani) continua ad essere teatro di violenze e negazioni dei più elementari
diritti, in cui si susseguono continuamente tentativi di fuga che vengono
“scoraggiati” con la violenza. L’ultima
storia riguarda un ragazzo tunisino che a seguito di un tentativo di fuga si è
spezzato i piedi, ed al momento delle dimissioni dall’ospedale è stato
riportato dentro il CIE. Il giudice di pace ha convalidato la proroga del suo
trattenimento, nonostante la perdurante incapacità a deambulare sia
assolutamente incompatibile con la detenzione nel Centro.

http://www.borderlinesicilia.org/2012/10/02/storie-di-ordinaria-pazzia/

http://www.meltingpot.org/articolo18097.html#.UIfrhV9OI0k.facebook

All’interno del
CIE di Pian del Lago (Caltanissetta) si è verificata una rissa, a seguito della
quale un migrante pakistano è stato ricoverato in ospedale.

http://caltanissetta.blogsicilia.it/rissa-nel-centro-di-accoglienza-grave-un-extracomunitario/106877/

Il 9 ottobre,
alla fine della settimana di monitoraggio sulla situazione dei migranti in
Italia, lo “Special Rapporteur” dell’Alto commissario per i diritti umani
dell’Onu, Francois Crepeau, ha dichiarato che il sistema di detenzione dei
migranti irregolari in Italia viola i diritti umani.

http://www.unimondo.org/Notizie/Diritti-dei-migranti-oltre-lo-stato-di-eccezione-137646

http://www.ohchr.org/en/NewsEvents/Pages/DisplayNews.aspx?NewsID=12640&LangID=E

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