Trapani, dentro l’hotspot dove entrano cinque migranti l’ora (da dicembre del 2015)

 Today.it – In Italia di hotspot ve ne sono otto, strutture attraverso le quali entrano in Europa decine di migliaia di migranti che arrivano dall’Africa e dal Medio Oriente, che qui vengono fotosegnalati ed identificati prima di essere smistati nei centri di accoglienza.

A Trapani, contrada Milo, ne sono transitati 25.800 da quel dicembre del 2015. E adesso i tempi di permanenza sono solo di quattro giorni per i minori non accompagnati, e di cinque e qualcosa per gli adulti: in 72 ore sono in grado di completare le procedure di identificazione di 400 migranti.

Sei settori, isole nelle isole. Ogni settore ospita i dormitori, 33 appartamenti. Un ingresso con un tavolo, sedie e un televisore, una camerata dove sono messi otto letti a castello, bagni e docce.

Quando arrivano, i migranti ricevono un kit con una tuta di ricambio, lenzuola, asciugamani, sapone shampoo e bagnoschiuma. Poi una dotazione di tre schede internazionali da cinque euro ciascuna per chiamare. E poi 2 euro e 50 centesimi. La loro diaria. Ogni settore ha il suo telefono pubblico. E poi ci sono le macchinette per il caffè e per le bevande e i dolciumi.

L’hotspot come tanti spicchi di una mela, divisi tra loro da inferriate gialle. I migranti possono utilizzare una navetta messa a disposizione dalla prefettura per andare in città, nel centro di Trapani e rientrare in serata nell’hotspot che ha una capienza di 400 posti letto, l’Ente gestore della struttura è la cooperativa sociale “Badia Grande”.

Due container in un cortile ospitano gli uffici di Frontex, la polizia di frontiera europea, e di EASO, l’Ufficio Europeo di sostegno all’asilo. E c’è anche Europol. Poi ci sono i volontari di Save the Children per i minori non accompagnati. E i mediatori culturali, 5 i nostri, e altri 5 quelli di Frontex e di Easo. Perché qui oltre che le procedure di identificazione vengono svolti anche i colloqui-interviste per ricostruire le storie dei singoli, il viaggio, le rotte, i rapporti con i trafficanti. E le violenze che hanno subito.

Il prefetto di Trapani, Giuseppe Priolo, dice con un pizzico di orgoglio: “Trapani ha il primato nazionale per l’accoglienza. Noi ospitiamo sei migranti ogni mille abitanti quando l’accordo nazionale con l’Anci prevede 2.5 migranti ogni mille abitanti. Abbiamo 26 centri di accoglienza straordinaria per 1.600 migranti, 13 progetti di integrazione con gli enti locali per 650 migranti, 600 minori sono ospitati in 48 comunità”.