Newsletter SICILIAMIGRANTI – Maggio 2017

  • Solidarietà sotto assedio: l’attacco alle ONG che salvano vite in mare
  • Ancora rastrellamenti, respingimenti e deportazioni. Così l’Italia calpesta chi avrebbe bisogno di tutela
  • Né identità né memoria per le vittime della Fortezza Europa
  • News: naufragio dei bambini – Ecco perché quegli ufficiali vanno indagati per omicidio. Migranti, a Catania due comunità alloggio non in regola
  • Eventi: presentati a Palermo il report “Criminalizzazione della fuga e dell’aiuto dei migranti in transito” e la Guida Welcome to Italy. Roma, presentato il rapporto “Navigare a vista”
  • Info e contatti
SOLIDARIETÀ SOTTO ASSEDIO: L’ATTACCO ALLE ONG CHE SALVANO VITE IN MARE
Siamo nei giorni caldi della bufera mediatica che si è abbattuta sulle organizzazioni non governative, accusate di connivenze con i trafficanti di esseri umani. Le esternazioni (non sostenute da prove) del procuratore di Catania – strumentalizzate da esponenti politici contrari all’accoglienza e amplificate dalla stampa – innescano una campagna denigratoria senza precedenti. Ma le conseguenze di un isolamento delle navi delle ONG, in termini di vite a rischio, potrebbero essere disastrose, avverte Fulvio Vassallo Paleologo (Associazione Diritti e Frontiere).

Dietro la criminalizzazione dei soccorsi in mare, c’è la precisa volontà di chiudere la rotta mediterranea e di lasciar morire in mare uomini, donne e bambini costretti dalla guerra e dalla miseria ad abbandonare i propri paesi d’origine. Solo così si spiega la corsa agli investimenti – passati da 6,5 milioni a 1,7 miliardi – diretti a trasformare l’Europa in una fortezza inespugnabile.

Mentre infuria la campagna di discredito nei confronti delle organizzazioni umanitarie impegnate nei soccorsi in mare, arrivano a Catania, a bordo della Vos Prudence di Medici Senza Frontiere, le salme di cinque giovani donne e di un uomo: morti di frontiera che rappresentano la conseguenza diretta delle inaccettabili ed ipocrite politiche europee sulla migrazione.
I migranti, privati del diritto ad avere diritti, si trovano loro malgrado ad essere pedine nella generale crisi dello stato sociale europeo che ha distrutto i diritti sociali e ha minato il principio alla base delle democrazie europee, ossia il lavoro come fonte di integrazione. Alcune riflessioni sul contesto politico e sociale da cui è scaturita la campagna di criminalizzazione dei migranti, delle ONG e dei soccorsi in mare.

 

 

ANCORA RASTRELLAMENTI, RESPINGIMENTI E DEPORTAZIONI. COSÌ L’ITALIA CALPESTA CHI AVREBBE BISOGNO DI TUTELA
Lampedusa è terra di accoglienza e di incontro, ma per l’Europa deve essere confine invalicabile in cui i sogni e le speranze delle persone vengono definitivamente ad infrangersi. Ogni mese dall’’isola avvengono vere e proprie espulsioni collettive di potenziali richiedenti asilo. Il 5 maggio 40 nigeriani, ammanettati e scortati dalla polizia come se fossero criminali, nel silenzio dei media, sono stati fatti salire su un aereo con destinazione finale Lagos.
Neanche chi ha regolarmente vissuto e lavorato in Italia per vent’anni è al riparo dalla violenza di un sistema che esclude. Ad un controllo di polizia è risultata priva del permesso di soggiorno ed è stata rinchiusa nella sezione maschile del Cie di Brindisi. A causa degli insulti e delle minacce da parte degli altri trattenuti ha iniziato uno sciopero della fame. Adriana, donna transgender brasiliana, è stata quindi trasferita nel Cie di Caltanissetta, dove solo una rete metallica la separa dagli uomini.

 

NÉ IDENTITÀ NÉ MEMORIA PER LE VITTIME DELLA FORTEZZA EUROPA
All’indomani di ogni naufragio aumenta il numero dei migranti dispersi e delle famiglie che si interrogano sulla situazione dei loro congiunti partiti per mare. Ad ogni sbarco, però, la precedenza nelle indagini viene riservata all’’individuazione dei presunti scafisti anziché all’assistenza dei superstiti ed alla raccolta di testimonianze utili per dare un nome a morti e dispersi. Si fa di tutto perché il mare cancelli le tracce della guerra che l’Europa combatte da anni contro i migranti.

 

 
NEWS: NAUFRAGIO DEI BAMBINI – ECCO PERCHÉ QUEGLI UFFICIALI VANNO INDAGATI PER OMICIDIO. MIGRANTI, A CATANIA DUE COMUNITÀ ALLOGGIO NON IN REGOLA

 

Per il Gip del Tribunale di Agrigento Francesco Provenzano, la nave Libra “era in condizione di intervenire tempestivamente e in tempo utile ad evitare l’annegamento di 300 persone, ma tale soccorso non si è attivato.” Quel naufragio – in cui morirono sessanta bambini siriani – era “ampiamente prevedibile.” Quattro ufficiali in servizio sulla nave l’11 ottobre 2013 sono stati, perciò, iscritti sul registro degli indagati per omicidio

 

A Catania, da controlli della polizia emergono gravi criticità in due strutture destinate all’accoglienza di minori straniere non accompagnate.

http://siciliamigranti.blogspot.it/2017/05/migranti-catania-due-comunita-alloggio.html

 

EVENTI: PRESENTATI A PALERMO IL REPORT “CRIMINALIZZAZIONE DELLA FUGA E DELL’AIUTO DEI MIGRANTI IN TRANSITO” E LA GUIDA WELCOME TO ITALY. ROMA, PRESENTATO IL RAPPORTO “NAVIGARE A VISTA”
Al fine di analizzare e portare alla luce la complessa realtà delle diverse motivazioni della fuga e della sua facilitazione, e del traffico di esseri umani, le organizzazioni borderline-europe (Germania), Borderline Sicilia (Italia), Asyl in Not (Austria) e Diktio (Grecia) hanno svolto una ricerca su questi temi e su come vengono affrontati dalle politiche migratorie europee. I risultati sono stati presentati al pubblico il 18 maggio 2017 nelle città di Berlino, Palermo e Vienna.

 

 

Borderline Sicilia Onlus ha presentato la Guida Welcome to Italy, uno strumento redatto dalla rete euro-africana Welcome to Europe, pensato per rendere i migranti che arrivano in Italia consapevoli dei propri diritti. La presentazione si inserisce nel quadro della grande manifestazione per l’accoglienza INSIEME SENZA MURI, che si è tenuta a Milano il 20 maggio 2017.

 

 

Roma. Presso l’Associazione Stampa Estera, l’Osservatorio di Pavia, l’Associazione Carta di Roma e COSPE Onlus, hanno presentato ‘Navigare a vista – Il racconto delle operazioni di ricerca e soccorso di migranti nel Mediterraneo centrale’, un rapporto che fotografa la rappresentazione mediatica delle operazioni Sar (Search and Rescue) nel Mediterraneo.

 

INFO E CONTATTI
Per informazioni sulle modalità di donazione a Borderline Sicilia Onlus – Banca Etica Popolare di Palermo Agenzia di Via Catania, 24 IBAN IT 28 Q 0501804600000000141148 Codice BIC CCRTIT2T84A – e sugli aggiornamenti sulla migrazione in Sicilia visita il blog

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