Borderline Sicilia ONLUS

Newsletter BORDERLINE SICILIA – Aprile 2019

  • Salute, diritto sacrificabile
  • La vergogna svelata e il salvataggio che non c’è
  • L’accoglienza è politica. Dalla gestione del nuovo governo all’integrazione tunisina a Zarzis

 

SALUTE, DIRITTO SACRIFICABILE

Le violenze che i migranti subiscono nel viaggio migratorio costituiscono eventi esistenziali traumatici. A ciò si sommano gli oltraggi vissuti in terra europea nell’impresa di riconoscimento della propria identità, nell’isolamento sociale, nella mancanza di una vita regolare. Tutto ciò costituisce uno strascico emotivo con cui il migrante deve convivere nella gravosa lotta per i propri diritti. Il processo di vulnerabilizzazione del migrante si fa ancora più marcato con il decreto sicurezza, le cui misure colpiscono direttamente il benessere psicofisico delle persone e rendono la salute un diritto sacrificabile.

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http://localhost:81/newbordcolpire-i-vulnerabili-effetti-del-decreto-sicurezza-sulla-salute-dei-migranti/

 

LA VERGOGNA SVELATA E IL SALVATAGGIO CHE NON C’È

L’Europa e l’Italia hanno scelto di appaltare alla Libia il fittizio salvataggio in mare dei migranti, riservando invece alle navi soccorso delle ONG un trattamento da criminali. Il team legale di Mediterranea ha reso note delle registrazioni audio tra autorità italiane e libiche relative alla gestione del salvataggio del 18 marzo, che confermano l’inadeguatezza del soccorso della cosiddetta Guardia costiera libica. Così, mentre si ostacolano i salvataggi operati dalle ONG – come quelli condotti dalla nave Sea Watch III, ora bloccata per volere del Ministero delle Infrastrutture olandese – i migranti sono lasciati annegare o vengono riportati nei campi di tortura libici da cui fuggono, senza che nessuno possa testimoniare questi crimini.

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http://localhost:81/newbordmediterranea-saving-humans-documento-esclusivo-sulle-comunicazioni-tra-litalia-e-la-cosiddetta-guardia-costiera-libica/

 

L’ACCOGLIENZA È POLITICA. DALLA GESTIONE DEL NUOVO GOVERNO ALL’INTEGRAZIONE TUNISINA A ZARZIS

Le misure legislative dell’era Lega-5 stelle stravolgono il sistema di accoglienza modificandone le funzioni e le impostazioni attraverso il taglio alle spese, lo smantellamento degli SPRAR, la riduzione dei servizi e degli operatori. Tuttavia, l’accanimento verso chi si impegna per i diritti dei migranti non riesce a fermare le iniziative di sostegno che emergono dalla società civile. Tra le altre, il progetto tunisino a Zarzis, sul confine con la Libia, dove dalla quotidiana esperienza di morte delle politiche europee sta nascendo una rete di accoglienza, appoggio e lotta per i migranti.

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http://localhost:81/newborddinanzi-alla-condizione-dei-migranti-in-libia-prove-dazione-in-uno-spazio-di-frontiera/